Spese partita iva

I costi per aprire una partita IVA riguardano il compenso del professionista per la pratica di apertura e per gli adempimenti successivi. 1 Il commercialista ha un costo medio annuo di € per il regime forfettario e € per l'ordinario. I costi di chiusura variano in base alla tua attività. 2 L'apertura delle partita Iva in se è gratuita ma, ci sono dei costi di gestione della pratica da pagare al proprio consulente di riferimento. Si tratta del. 3 Aliquota al 23% fino a euro di reddito annuo; · Aliquota al 25% da a euro di reddito. 4 Se nell’anno guadagni euro e hai euro di costi di gestione, le tasse andranno calcolate su euro e non su Il discorso, però, cambia se apri la partita IVA con il nuovo regime forfettario agevolato (ex contribuenti minimi), come ti mostrerò più avanti. 5 È bene sottolineare che aprire una partita IVA è totalmente gratuito ma che bisognerà scegliere il tipo di regime fiscale più adatto alla nostra attività. Attualmente sono previsti due regimi: il forfettario, ex regime dei minimi, e quello a contabilità semplificata ovvero ordinaria. 6 Le spese per la formazione del professionista, poi, possono essere dedotte, dal , al %, ma entro 10mila euro annui. Sono previsti, inoltre, dei limiti di deduzione per le spese di rappresentanza, di vitto e di alloggio. Vediamo, dunque, i casi particolari di deducibilità delle spese più nel dettaglio. 7 partita IVA in regime agevolato forfettario: si va dai ,00 agli euro più IVA all’anno, a seconda della tipologia di consulenza di cui il contribuente ha bisogno. Ovviamente il negozio il cui limite di fatturato alto è euro all’anno avrà costi di gestione più alti del piccolo professionista che “ stacca ” una fattura al. 8 Costi partita IVA: le spese di apertura, fisse e annuali. Aprire la partita iva può generare dei costi annuali sia di apertura sia di gestione, fissi o variabili, da riconoscere al commercialista o al CAF oltre a far porre una serie di domande sul regime fiscale più conveniente da scegliere tra quelli attualmente a disposizione dei. 9 L’Iva è detraibile al 50% (cellulare) e al % (telefono fisso). Spese per alberghi e ristoranti. Sono deducibili al 75%, sempre che il loro totale annuale non superi il 2% dei compensi incassati nello stesso anno. L’Iva non si può detrarre. Spese di trasporto (biglietti aerei, treni, ecc.) In questi casi la deducibilità è limitata al 20%. aprire partita iva 10